Federico Guzzo: "Sono felice di aver iniziato così il 2022"

Martedì 1 Marzo

Sabato si è regalato un debutto 2022 da ricordare vincendo la Firenze-Empoli con un'azione partita da lontano, portata avanti prima con altri corridori e quindi in solitaria, il sogno è un'internazionale che possa spalancargli le porte del professionismo: Federico Guzzo, portacolori della Zalf Euromobil Désirée Fior, che l'anno scorso aveva vinto a Vittorio Veneto il 65° M.O. Frare - De Nardi, ha le idee chiare. Il trevigiano di Godega di Sant'Urbano loda la forza del gruppo bianco-rosso-verde e la struttura Zalf, sottolineando che partire con un successo aiuterà la squadra a esprimersi al meglio anche nelle prossime corse.

Federico, sabato è arrivata una vittoria d'altri tempi.
"All'inizio non ci credevo tanto, ero partito da lontano, la squadra aveva deciso di fare la corsa su altri due miei compagni. Avevo avuto il Covid, non sapevo quale fosse la mia condizione. Sono andato subito in fuga, ho visto che la gamba c'era e, quando mi sono accorto delle difficoltà dei miei avversari, ho provato ad andarmene: persa per persa, mi sono detto, proviamo. Una scelta nata anche dal forcing che stava imprimendo la Colpack-Ballan, che ci aveva rosicchiato gran parte degli oltre 4' di vantaggio che eravamo riusciti ad accumulare. Mancavano 30, 35 km, ho fatto velocità in piano e gestito bene nell'ultimo strappo: ho mantenuto quella manciata di secondi che mi sono bastati per vincere".

Il tuo arrivo alla Zalf Euromobil Désirée Fior, due anni fa, non era previsto.
"Sì, dovevo andare al Team Monti. Sono arrivato in una squadra di grande tradizione, con un'ottima struttura e una splendida organizzazione: mi trovo molto bene. Credo nel gruppo, coi direttori sportivi ci troviamo bene, si può parlare e lavorare. Tra noi corridori, poi, oltre a quello sportivo, c'è un rapporto di amicizia".

Com'è andata la preparazione?
"Bene, abbiamo lavorato in modo costruttivo in inverno, ne siamo convinti noi e anche lo staff. Sabato, per quello che mi riguarda, credo di averlo dimostrato".

Una vittoria così presto aiuta.
"Sì, come si dice, vincere aiuta a vincere. Per la squadra era importante partire bene, per il morale e per avere più ottimismo per i prossimi appuntamenti: siamo gli stessi di una settimana fa, ma con un successo in più. Così si rende meglio".

Quali i tuoi obiettivi per il 2022?
"Volevo partire bene e credo di esserci riuscito. Mi piacerebbe vincere un'internazionale, nella mia zona se ne corrono un paio: sarebbe un bel trampolino di lancio per il professionismo. So che la qualità sarà tanta, spero di arrivare pronto e quando sarò lì proverò a giocarmi le mie carte".

Il tuo calendario ora cosa prevede?
"Domenica prossima correrò il Memorial Dinucci a Lucca".


Intervista realizzata da Massimo Pighin per Ciclismoweb.net