Milano Busseto e Caerano S. Marco... che sfortuna!
Lunedì 23 Marzo
E’ stato un altro weekend amaro quello che ha visto la Zalf Desirèe Fior impegnata senza fortuna su tre fronti; il miglior risultato è giunto da Caerano S. Marco, dove Sacha Modolo è arrivato ad un passo dal firmare il bis dopo il successo ottenuto nel 2008, ma è rimasto stretto nella morsa della coppia della Marchiol formata da Cimolai e Boem. E’ arrivato così un secondo posto che non può soddisfare i ragazzi diretti da Rui, Camillo e Faresin che hanno corso da grandi protagonisti, prima sulle rampe del Mercato Vecchio e poi su quelle del mitico Mostacin.Anche gli Zalfini scesi in provincia di Macerata, per disputare l’internazionale Gp S. Giuseppe, sentivano forte il bisogno di confermare il successo di Caneva ma Tassinari e Mazzi si sono dovuti arrendere proprio sulle rampe finali, agli allunghi degli avversari dopo essere rimasti sempre tra i migliori. Un quinto ed un decimo posto sono la testimonianza che la condizione fisica sta arrivando ma purtroppo la fortuna non gira ancora a favore del sodalizio castellano.
I maggiori rimpianti sono però arrivati dalla gara del sabato, la storica Milano-Busseto; in contemporanea con la Milano-S. Remo si correva la 61^ edizione che ha messo letteralmente le ali a Manuele Boaro. Il ragazzo di S. Zenone degli Ezzelini ha compiuto uno dei suoi numeri spettacolari, attaccando per tutta la gara e rimanendo per moltissimi chilometri in avanscoperta; ripreso dal plotoncino dei migliori nel finale, si è messo a disposizione di Enrico Cecchin che era pronto per riprendersi la rivincita dopo il terzo posto ottenuto nella Piccola Agostoni di Lissone. A poche migliaia di metri dal traguardo, però, una caduta ha messo fuori causa entrambi che sono stati portati d’urgenza all’ospedale per essere sottoposti agli accertamenti di routine; fortunatamente l’esito non ha evidenziato gravi infortuni, anhe se le botte e le abrasioni sono state numerose. Solo a Cecchin sono stati apposti alcuni punti di sutura ad un ginocchio, con una prognosi di recupero stimata in un paio di settimane.
Martedì si corre a Ceresara, la condizione fisica c’è, la voglia di tornare ad alzare le braccia al cielo è moltissima e se anche la buona sorte deciderà di dare uno sguardo alle maglie bianco-rosso-verdi allora la vittoria sarà davvero a portata di mano.