Boaro e Modolo, la Zalf vuole il mondiale...
Domenica 6 Settembre
Se l’obiettivo era quello di dare un segnale al ct Marino Amadori, il messaggio è arrivato forte e chiaro: Sacha Modolo, Enrico Battaglin, Gianluca Brambilla e Manuele Boaro sono in grande forma e ora non attendono altro che passare alla cassa per riscuotere una maglia azzurra.Una vittoria ricca di significato quella messa a segno al Trofeo Rusconi dal trevigiano di Vazzola e completata dalle ottime prestazioni di Enrico Battaglin e Gianluca Brambilla giunti rispettivamente terzo e quarto.
"Abbiamo dimostrato che siamo vivi e quanti vogliono un posto in nazionale dovranno vedersela anche con noi" ha fatto sapere un Luciano Rui euforico "Il Giro della Valle d’Aosta è stata la nostra palestra, abbiamo trovato la condizione migliore con i tre atleti più adatti alle caratteristiche del percorso di Mendrisio."
Quella corsa a Binago, era stata indicata come gara di osservazione proprio dal ct Marino Amadori che aveva chiamato tutti i papabili azzurri a dare una prova della propria condizione atletica per avere i dati necessari per scegliere i nomi da inserire nella lista ufficiale da consegnare all’Uci entro la prossima settimana. Dopo il Memorial Rusconi, l’ultimo banco di prova sarà il Giro del Valdarno di martedì e anche lì la Zalf si presenterà al via per confermare quanto di buono ha dimostrato fin qui.
Segnali di luce sono giunti anche dalla bergamasca, e precisamente da Rogno, dove si correva l’altra indicativa riservata ai cronoman: il miglior tempo è stato fatto segnare da Manuele Boaro l’unico in grado di fermare i cronometri sotto il muro dei 30 minuti. Il cronoman che sogna di essere protagonista nella prova iridata, è tornato al successo in una cronometro e ha sbancato la concorrenza rifilando 8" al toscano Mammini e 9" al veneto Stocco. Grazie all’ottima prova odierna, dopo Malori, potrebbe essere proprio Boaro il secondo cronoman di Mendrisio.
La domenica felice per il sodalizio castellano poteva diventare strepitosa se lo sprint di Gomirato e Colbrelli al Giro del Veneto non fosse stato regolato da un irriducibile Rafael Andriato: argento e bronzo sono comunque andati ai due velocisti che hanno palesato ancora una volta un ottimo colpo di pedale.
Settembre è già un mese magico per i ragazzi di Egidio Fior e dei fratelli Lucchetta: sono 4 i successi ottenuti nei primi 6 giorni, e il bello deve ancora arrivare...