A San Daniele è nata una stella

Martedì 7 Ottobre 2008

San Daniele del Friuli ha trovato il suo re, è giovane, una vera speranza per il ciclismo del futuro, ha un cognome che ricorda tanti attimi di gloria per chi segue l’arte del pedalare, è Enrico Battaglin; il vicentino, al primo anno nella categoria, ha centrato il suo primo successo tra i dilettanti, al termine di una stagione che lo ha visto sempre in costante crescita.
Per lui i piazzamenti delle settimane scorse non bastavano, mancava ancora qualcosa per poter girare l’ultima pagina del 2008, e sul prestigioso traguardo di San Daniele la perla è arrivata; una vittoria accompagnata dai gesti generosi di un’intera squadra che ha lavorato compatta per ottenere il massimo risultato.

Nei panni dei gregari si sono calati anche il vice campione del mondo, Simone Ponzi e i plurivittoriosi Modolo e Canola, a svolgere il ruolo del body guard ci ha pensato Gianluca Brambilla che ha dettato legge nel corso delle due scalate al Muris di Ragogna, ha scortato il giovane compagno sin sul rettifilo d’arrivo e poi gli ha dato il lasciapassare per andare a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di una delle gare più belle del calendario dilettantistico.

Anche la dea bendata ha deciso che era tempo di interrompere il digiuno della Zalf a San Daniele, che durava da oltre 10 anni, mettendo k.o. per un guaio meccanico a pochi chilometri dal traguardo Emanuele Vona, l’unico che era riuscito a resistere al forcing della Zalf in salita; "Abbiamo costruito questa vittoria chilometro dopo chilometro" - ha raccontato un raggiante Gianni Faresin, dopo il traguardo - "La squadra ha tirato per oltre 50 km per mantenere cucita una corsa che altrimenti sarebbe stato difficile controllare, poi Brambilla e Battaglin sono stati tra i più forti in salita e alla fine anche la fortuna, per una volta, ci ha dato una mano a superare l’ultimo ostacolo che ci separava dalla vittoria. Sono felice per Battaglin perchè è da un paio di mesi che cerca questo successo, e il fatto che sia arrivato su questo traguardo e in questa maniera lo ripaga di tutti i sacrifici."

A portare a Castelfranco la trentacinquesima vittoria del 2008, quella del sorpasso rispetto al bottino ottenuto nel 2007, è stato dunque un giovane del primo anno; si tratta di un successo importante sotto tutti i punti di vista, perchè conferma che il vivaio della Zalf continua a dare i propri buoni frutti, indispensabili per continuare a guardare con fiducia al futuro del ciclismo.