Matteo Busato sta meglio, ma che spavento alla San Geo

Mercoledì 3 Marzo

Ora che lo spavento è passato, si aspetta solo il suo rientro alle corse, ma il debutto in maglia Zalf per Matteo Busato è stato ricco di insidie: sabato, infatti, negli ultimi 300 metri della Coppa San Geo, la classica che ha aperto la stagione 2010, il trevigiano arrivato quest’anno a Castelfranco Veneto dalle fila della F. Coppi Gazzera, è rimasto coinvolto in una bruttissima caduta che avrebbe potuto comportare conseguenze ben più gravi.

"Ero nelle prime posizioni del gruppo ed ero pronto per lo sprint finale." racconta Matteo "I miei compagni avevano lavorato negli ultimi 10 chilometri per tenermi davanti e io avevo dato loro rassicurazioni perchè mi sentivo davvero bene, ma la mia volata è finita contro una transenna ai 300 metri dal traguardo. Tutti volevano fare la volata, ci sono state alcune sbandate ed io e Tomas Alberio (Trevigiani) siamo finiti fuori strada".

Un impatto violentissimo che ha spezzato in due la bicicletta e ha fatto volare per una decina di metri il portacolori della Zalf; i soccorsi sono stati immediati e altrettanto tempestivo è stato il ricovero in ospedale. "Nella sfortuna posso dire che mi è andata bene" continua il giovane di Resana, al primo anno tra gli elitè "Perchè ho sbattuto a terra con entrambe le ginocchia, subito si temeva per qualche frattura ma gli esami hanno escluso qualsiasi trauma di questo tipo. Certo rimangono le botte che sto cercando di riassorbire in maniera graduale con la fisioterapia."

Dopo il forfait obbligato al Trofeo Caduti di Soprazocco che si è corso domenica, Matteo ha seguito un programma di allenamento decisamente alleggerito per aiutare la riabilitazione di entrambi gli arti "Sono uscito in bici già lunedì, la condizione c’è ancora, il problema è che logicamente non riesco a forzare perchè le botte si fanno sentire. Il ginocchio sinistro è quello che fa più male ma mi hanno assicurato che nel giro di una settimana, dieci giorni, il dolore dovrebbe diminuire."

Mentre è ancora incerta la data del rientro alle gare, l’entourage di Salvarosa tira comunque un sospiro di sollievo: "Matteo ha lavorato bene nel corso dell’inverno, perderlo già alla prima corsa sarebbe stato un duro colpo; fortunatamente non ha nulla di rotto, ora bisogna dargli il tempo necessario per recuperare e poi lo attenderemo alle gare più forte di prima" ha spiegato Luciano Rui, comunque soddisfatto per come è andato il debutto "Centrare due successi nei primi due giorni di gara non è mai facile, quest’anno ci siamo riusciti ma non montiamoci la testa la stagione è ancora lunghissima."